14 gennaio 2008

Boxer on the road

Gennaio, tempo di sciate e palle di neve.
In una notte piovigginosa, invece, Bartali sale in macchina con Uma e i nostri due
disperati eroi.

Prima Parte
13 Gennaio 2008

01.00 AM: si parte alla volta di Ljubljana. Partenza "strategica", troppo tardi per
arrivare in tempo per il pernotto in Hotel, abbastanza presto per un
viaggio a "codice" in tutto relax.
05.30 AM: confine di Stato di Fernetti. Trattato di Schenghen all'opera: frontiere
aperte, nessun controllo di polizia. Solo 2 mesi fa la situazione era
diversa.
05.45 AM: rivediamo la bella Slovenja di sempre: natura dolce e spesso intatta.
Qualche borgo, per lo più rurale, tra prati verdi ai bordi della
foresta. Posti in cui, molto probabilmente, vivere è vero piacere.
06.30 AM: arriviamo a Ljubljana. La capitale dal rigore austro-ungarico, contaminato
dal progresso. Le bellezze architettoniche cittadine sono illuminate a
dovere per mostrare anche al turista notturno il passato e il presente
della città. Gli sloveni, gente dal cuore generoso, sono già attivi. Ancora con le loro
abitudini continentali, si avviano a piedi verso i posti di lavoro,
apettano nella penombra il tram, solo qualcuno si muove con l'auto propria.
06.45 AM: L'indirizzo che avevamo, preso dal modulo d'iscrizione, ci porta alla sede
del Kinoloska zveza Slovenje (l'ente cinofilo sloveno). Ci rivolgiamo alla
reception di un Hotel lì vicino, che ci indica la strada per raggiungere
l'area dell'expo. In questo modo troviamo anche la disponibilità per il
pernottamento. Raggiungiamo l'area espositiva e iniziamo a prepararci.
07.15 AM: Pur essendo tra i primi ad arrivare, in pochi minuti la fila d'ingresso si
allunga in modo preoccupante. Il solo dover andare avanti e indietro dal
parcheggio, per portare a bordo ring il materiale, è difficoltoso. E'
necessario fare lo slalom tra i carrelli e i trasportini.
Ritirato il catalogo della manifestazione, scopriamo che sono stati
iscritti 1985 cani(!!!!!), in grande maggioranza italiani (448),
i boxer in gara sono 34.
09.00 AM: iniziano i giudizi.
Giudica Gabriele Dondi.
Prima di noi ci sono mastini spagnoli, dei pirenei e mastiff.
C'è tempo per fare colazione, portare i cani a fare pipì un
numero imprecisato di volte. Facciamo conoscenza con altri espositori.
10.00 AM: iniziano i boxer fulvi. Sale la tensione e noi scrutiamo ogni
comportamento di cani, espositori e giudice.
11.45 AM: tocca a noi. Siamo in 3 nella classe giovani tigrati.
Siamo i primi e il giudice si informa chiedendo lumi sulla linea
genetico/politica dei genitori di Bart, poi tocca alla dentatura.
Bart è bravo da fermo.
Il ring è piccolissimo, si fa fatica a girare correndo. Un giro
scarso per valutare il movimento è davvero poco. Bart e io non
"carburiamo" in tempo, il giudice ci dice che basta così.
Il movimento è un po' scomposto; questo vale il secondo posto di classe.
Speriamo il giorno successivo il Sig. Dondi abbia avuto modo di vederci con
il n. 953 fare 4 giri in un ring finalmente ampliato al minimo indispensabile.
01.20 PM: Carichiamo il materiale in auto. Siamo esausti. Andiamo all'Hotel,
e cerchiamo di recuperare qualche ora di sonno.

[Marco]



Seconda Parte

Dormire sarebbe stata la cosa migliore per tutti..invece eravamo elettrizzati e i cani avevano voglia di esplorare l'intorno.
La sigaretta fumata tra tavoli del bar, sotto la tettoia lucida di poggia, ci ha dato un tempo prezioso:
-Bart controllava i cani e i padroni che rientravano o uscivano dall'albergo.
Un'ottima esperienza per lui e occasione per insegnargli a stare anche solo un pochino tranquillo
-Uma scannerizzava tutto il parco soffermando lo sguardo sullo scivolo giallo
-Marco tentava una connessone via wireless per salutare Mariangela
-io, che amo la notte, ritrovavo finalmente quell' atmosfera limpida tipica degli istinti.

Quando Bart ha capito che tutto quel viavai non era foriero di alcun pericolo e che non sempre si possono avvicinare altri cani o persone, abbiamo pensato di ....giocare!

E' Uma che fa da lume: quel parco giochi la attrae. Probabilmente le forme degli scivoli, quei grovigli di ferri colorati in ombra e vicini alle altalene, sono particolari. E allora, su' :-) andiamo tutti a vedere!
Sfruttando le geometrie e percorsi improvvisati abbiamo preso confidenza con quel parco sloveno.







E infine un po' di esercizio anche per noi :-). Approfittando dell'urbanistica ci siamo fatti alcuni giri di prova da ring seguendo le traiettorie concentriche del ciotolato.


Chissa' che ore erano...

[Ale]

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