La nostra allevatrice
La prima volta che abbiamo visto la nostra allevatrice è stata sei anni fa.
Avevamo trovato l'indirizzo del suo allevamento su una rivista specializzata che ancora oggi conserviamo.

Il giorno in cui andammo al suo allevamento, la trovammo circondata da almeno una decina di boxer che correvano su e giu' da un pendio proprio davanti alla casa.

Tra questi dieci razzi c'era una boxerina di sei mesi, veloce come un F16 e con gli occhi che brillavano come due stelle.
Ci innamorammo di quella piccola saetta slanciata ed elegante. E vogliamo pensare che quando la boxerina ci avvicino' mentre tutti i compagni di gioco andavano su e giu' per la collina, in qualche modo ci scelse.

Il carattere di "Pulce", nel tempo (ovvero da subito) ci confermo' il boxer straordinario che è.
Gia' al primo incontro, constatammo con piacere che la nostra allevatrice era una persona alla mano, discreta nel lasciarci confabulare circa le nostre preferenze estetiche dei cani che guardavamo e di poche parole.
Ci lascio' scegliere il cane liberamente, non giudico' nè influenzo' la nostra scelta pur esprimendo il suo parere su "Pulce" quando glielo chiedemmo.
L'impressione avuta di lei fu piu' che buona e anche avere riscontrato che tutto era, meno che una venditrice di cani legata al soldo, ci fece capire che dietro quella scorza un po' burbera c'era una serie di sentimenti nobili e profondi.
Ci congedammo con tutta la documentazione che ancora oggi conserviamo non senza avere ben chiaro tutto l'iter di vaccinazioni fatte e tutte le informazioni che del cane, non suo, poteva dare.

2.
Un episodio che vogliamo raccontare di Mariangela riguarda una situazione particolarmente spiacevole che ci ha colpiti di recente.Un giorno la nostra boxer non è stata bene e considerato che in 6 anni non ha mai avuto problemi di salute particolari, siamo stati presi da un ansia indescrivibile. Anche se sappiamo per esperienza che col boxer bisogna essere preparati ad affrontare possibili stati di salute irreversibilmente negativi, non si è mai pronti al peggio.
Siamo quindi andati dal veterinario che non ha rilevato niente di particolare in Uma eccetto uno stato di spossamento generale: siamo tornati a casa piu' avviliti di prima.
Il giorno dopo informammo Mariangela che ci aveva chiesto se andava tutto bene. La risposta fu: "No. Uma non è stata bene".
Nel giro di due giorni, grazie a Mariangela, ci siamo trovati davanti a una clinica di Vicenza.
Ci ha aiutati e non solo prenotando un appuntamento con uno dei migliori cardiologi di boxer che ci siano attualmente in Italia, ma ci ha portati dal suo veterinario di fiducia in modo che potessimo valutare in modo ancor piu' approfondito la situazione clinica della nostra boxer.
Questo non lo dimenticheremo mai.
Vogliamo dare qui l'indirizzo cliccabile del sito in Flash di Mariangela.
Ma non scrivetele che deve ricordarsi di aggiornarlo... :-)
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